Il sonetto scritto da Ugo Foscolo nel 1803 rappresenta una delle sue più importanti opere poetiche. Zacinto (chiamata anche Zante) è l'isola situata nel Mar Ionio e oggi appartenente alla Grecia. All'epoca, invece, era dominio della Repubblica di Venezia.La forma adottata per la realizzazione del sonetto è l'allocuzione: quando cioè l'autore si rivolge direttamente all'interlocutore. In questo caso il Foscolo parla a Zacinto ("le tue limpide nubi"). Particolare l'utilizzo dei verbi che passano con disinvoltura dal futuro ("più mai toccherò") al passato remoto ("da cui vergine nacque Venere") rivolgendosi a tempi lontani, quelli dei miti classici.
