Un po' di letteratura non fa mai male. Non solo. Nel mondo delle poesie, ognuno di noi ha avuto il proprio ruolo. Parlo d'infanzia e di adolescenza, parlo di scuole (vicine o lontane nel tempo), parlo di compiti da fare a casa, tra i quali c'erano anche loro, le poesie.
Ho voluto iniziare con "Pianto Antico" di Giosuè Carducci poiché, legato a queste tristi ma emozionanti righe, ho un vivo ricordo, risalente alle medie inferiori: io in camera da letto che leggo e rileggo fino al momento della verità; ossia, l'andare in cucina, dove mia madre prepara la cena, e recitarle il dolore del Carducci, senza sbagliare una virgola.
Ecco i versi imparati a memoria, preceduti da un'introduzione.
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Poesia La Cavalla Storna di Giovanni Pascoli. Spiegazione e traduzione
Breve spiegazione. La poesia "La Cavalla Storna", Giovanni Pascoli, l'ha scritta per il padre scomparso, rimasto ucciso in un modo poco chiaro: fu colpito da una fucilata mentre si trovava alla guida di un calesse, trainato appunto da una cavalla storna ("O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna"). Era il 10 agosto del 1867 e il poeta ricorderà questo triste evento nei versi scritti nel 1903 e raggruppati nei Canti di Castelvecchio. Aveva appena 11 anni quando il padre trovò la morte, forse per motivi politici o per questioni di lavoro.
Poesia A Zacinto di Ugo Foscolo. Spiegazione e traduzione
Spiegazione di "A Zacinto"
Il sonetto scritto da Ugo Foscolo nel 1803 rappresenta una delle sue più importanti opere poetiche. Zacinto (chiamata anche Zante) è l'isola situata nel Mar Ionio e oggi appartenente alla Grecia. All'epoca, invece, era dominio della Repubblica di Venezia.
La forma adottata per la realizzazione del sonetto è l'allocuzione: quando cioè l'autore si rivolge direttamente all'interlocutore. In questo caso il Foscolo parla a Zacinto ("le tue limpide nubi"). Particolare l'utilizzo dei verbi che passano con disinvoltura dal futuro ("più mai toccherò") al passato remoto ("da cui vergine nacque Venere") rivolgendosi a tempi lontani, quelli dei miti classici.
Il sonetto scritto da Ugo Foscolo nel 1803 rappresenta una delle sue più importanti opere poetiche. Zacinto (chiamata anche Zante) è l'isola situata nel Mar Ionio e oggi appartenente alla Grecia. All'epoca, invece, era dominio della Repubblica di Venezia.La forma adottata per la realizzazione del sonetto è l'allocuzione: quando cioè l'autore si rivolge direttamente all'interlocutore. In questo caso il Foscolo parla a Zacinto ("le tue limpide nubi"). Particolare l'utilizzo dei verbi che passano con disinvoltura dal futuro ("più mai toccherò") al passato remoto ("da cui vergine nacque Venere") rivolgendosi a tempi lontani, quelli dei miti classici.
Guido Guinizzelli: Al cor gentil rempaira sempre amore. Testo e prosa
Primo testo letterario -e manifesto- del dolce stil novo (o stilnovismo), tendenza poetica che nasce in Italia nella seconda metà del XIII secolo. La donna-angelo che dona salvezza, come tramite dell'amore divino (un tema che troverà con Dante la massima espressione poetica)
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