Alla luna - Giacomo Leopardi

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!


Composta nel 1819 (per alcuni nel 1820) a Recanati trovò una prima pubblicazione nel 1825 con il titolo "La Ricordanza". Tema dominante, come ne L'Infinito, la gioia poi tradita dal dolore e un'unica via di fuga: i ricordi legati alla giovinezza.

Giacomo Leopardi (Recanati, 29 giugno 1798 - Napoli, 14 giugno 1837)

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